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Gentili soci, amici e familiari

Con il termine cinque per mille viene definito il meccanismo in virtù del quale il cittadino-contribuente può teoricamente vincolare il 5 per mille della propria IRPEF al sostegno di enti che svolgono attività socialmente rilevanti. La nostra associazione rientra all’interno di questo meccanismo. Nel momento in cui farete la Vostra dichiarazione dei redditi, se volete potrete segnalare i nostri estremi per farci beneficiare di questo introito.
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Associazione sportiva dilettantistica movimento e fantasia
Via Cà Lupo, 20 – 61043 Cagli (PU)
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Letteratura

Tra le promozioni delle quali si occupa l’associazione c’è anche il settore dedicato alla letteratura.

Da wikipedia:
il termine "letteratura" venne associato alle scritture di tipo "artistico" e "creativo", che sono oggetto di studio dell'estetica. Si determinò così un intreccio semantico con la più antica parola "poesia", un termine del latino medievale che deriva da poësis(a sua volta dal greco poíēsis, da poiêin, "fare") e che indicava eventi e oggetti "fatti" con le parole. La poesiaera dunque l'arte di creare realtà fittizie, mondi immaginari a imitazione dell'unico reale, in analogia con la pittura (Orazio usò la formula ut pictura poësis, "la poesia come la pittura").
Con la secondà metà del XX secolo , di fatto, la letteratura viene spesso considerata parente dello spettacolo, sia nelle rubriche dei giornali e nelle recensioni, sia con il proliferare di molti festival, letture pubbliche e incontri con gli autori. Entrambi poi sembrano partecipare alle regole del mercato e il linguaggio letterario, da sempre in cerca di una propria definizione, sembra cadere nell'anamorfosi che lo vuole mero prodotto .

Le promozioni letterarie vengono fatte attraverso presentazioni degli autori.

Presentazione del romanzo di Flavio Taini “Finché i tuoi occhi mi cercheranno”

SINOSSI AL ROMANZO “FINCHE’ I TUOI OCCHI MI CERCHERANNO”.

L’Io narrante non è, non esiste, non firma, rinuncia ad affermarsi come ente. Ma non rinuncia alla felicità. E forma, col suo romanzo, un manuale per essere felici. La narrazione si sviluppa veloce nella tipica tensione del giallo, ma la meta non è la scoperta dell’assassino: il premio per il lettore è la felicità. Tutto si scioglie via via che le pagine scorrono, tutti i nodi, le paure; e la grande mentitrice (la cultura di cui siamo figli) viene smascherata. L’io narrante (Franco) guida il lettore sul sentiero della liberazione, lo porta dentro gli inganni della nostra cultura, dentro quella episteme che lo ha imprigionato fin dai primi vagiti della vita, gli fa provare tutti i veleni di quel falso rimedio, per giungere infine alla guarigione completa. Seguendo la strada invertita di quello che fu il cammino dantesco, il narratore parte dalla terribilità del cielo e approda alla gloria della terra. E’ lì l’eternità, nella regola assoluta del divenire. Ciò che ha spaventato da sempre gli uomini (il venire dal nulla e lì finire: il divenire) è invece quel premio di felicità eterna ch’essi hanno invano cercato nelle regole della trascendenza, nelle regole del cielo. Via via che il cammino procede, il narratore fa giustizia di tutti i valori epistemici che lo hanno dannato, e si ritrova purificato dentro un corpo approdato oltre l’umano, nell’assenza di ogni impulso egolatrico, nella poesia soffusa di piacere, nel semplice sparire dei giorni, in ciò che gli farà dire: “la felicità sta in un morire”.
Non un libro da leggere, ma un libro da bere. E solo per assetati. Gli effetti saranno gli stessi di un eterno brindisi: il galleggiare in un divenire felice.

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Arte a Movimento e Fantasia

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Quando si parla di arte a movimento e fantasia non la si ritiene avulsa dal contesto della danza.
Si cerca sempre di costruire un contenitore dove le varie forme artistiche confluiscano nell’espressione finale del gesto danzato, interpretato e recitato.
Nel corso degli anni sono state numerose le mostre organizzate (dal 2009 si è proprio costituita una sezione di arte visiva all’interno del progetto Dance Immersion), le performance fatte, gli spettacoli teatrali interpretati dagli allievi e insegnanti della scuola.

Tana Libera a tutti...
Exibart

UNA RAGIONE PER L’ARTE DI DANZARE
La guardavo danzare e mi chiedevo perché, pur così brava e carina, non mi facesse decollare l’emozione. Le osservai gli occhi mentre si snodava da un contorcimento del corpo alzando le mani al cielo con una leggerezza infinita. Il movimento era perfetto, lo stile impeccabile. L’equilibrio che manteneva faceva capire come numerose ore di prove avessero preceduto quella performance in teatro. Ma i suoi occhi erano inespressivi. Si leggeva in essi la concentrazione estrema per richiamare alla memoria lo stile dei movimenti e le regole di una perfetta esecuzione, ma tradivano l’assoluta ignoranza della sua ragione di ballerina.
Ricordai l’incanto di quella sera agostana nello Sferisterio di Macerata. Bolle e la Ferri danzavano il passo a due del “Giulietta e Romeo”. Il linguaggio del corpo, nella danza, diventa linguaggio universale. L’uomo racconta i suoi sentimenti sradicandoli da dentro e lanciandoli nell’aria nudi, intatti, veri come solo l’uomo li sente. L’uomo, colui che è e sa di esserci, ovvero la vita che sa esprimere se stessa. Bolle e la Ferri affabulavano l’aria d’intorno con il romanzo dell’uomo sulla terra. Sicché potevi leggere te stesso come un romanzo. Sentivi d’essere romanzo, vita eterna sottratta alla mania del tempo. Bolle e la Ferri danzavano il tuo stesso sentire, in quella notte fatale che diveniva la notte dei tempi, e tu non eri più destinato a morire, tu danzavi la verità embrionale del sentimento, tu eri l’aria d’intorno, scrittura nei fiati profumati degli agosti notturni. Eri, mosso da quei due corpi danzanti, ciò che quei muscoli divini volevano che tu fossi. Un uomo dolce e gentile, che con le proprie lacrime firmava la bellezza del mondo.
La ragione di ballerina. Nessuno te l’ha spiegata? Ecco. Da quel contorcimento del corpo ti sei sciolta pian piano, leggera come sai essere per le tue braccia e mani, sapienti ed educate. E’ come se ti fossi liberata da un incubo, da una prigione, da un brutto sogno, da lacci ignoranti, da angoscia profonda quanta non credevi di poter contenere con quel tuo corpo sottile. Liberata. E vanno, piano, le tue mani su, su nel cielo, oltre il pensiero, e con esse anche il tuo corpo vola, libero, i tuoi occhi ridono, non ti sembra vero, e voli, nell’aria, sicura come il vento di primavera, pieno di odori, pieno d’amore per la vita.
Non te l’hanno detto che chi ti guarda danzare vuole essere quella tua stessa liberazione? Deve essere quel sentimento, provarlo, viverlo, e commuoversi, di quel linguaggio universale che è fatto di gesti spinti da ogni sapor di vita?
Ed ecco che, quasi m’avesse letto nel pensiero, i suoi occhi trasalirono, preoccupati. La musica s’addolciva in note semplici, come di carezza. E come s’avesse deciso di farmi piangere, prese ad abbracciare la sua immagine, la mia stessa immagine di uomo urticato, e la baciò con il suo corpo fattosi labbra. E fu allora che piansi, sommessamente, su me stesso, ma come una liberazione, la sua stessa liberazione, la sua stessa danza, e mi parve che una sua lacrima cadesse sul palco ligneo del teatro.

FLAVIO TAINI   


Prossimo appuntamento con l’arte a movimento e fantasia è la mostra di Gabriele Mastini in programma per il mese di marzo 2011.
La mostra nasce dagli scatti fatti dall’artista alla MeF ensemble durante la prima dello spettacolo “la relatività delle cose” (settembre 2011).

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Sede di Pergola

La sede di Pergola viene aperta nel 2005 e le ampie sale sono ubicate all’interno di una ex scuola superiore nei pressi del centro storico.

La scuola ospita i corsi di danza, di Pilates e di yoga.

Via G. Marconi, 6 - Tel. 338 9600511

Sede di Cagli

Il centro danza movimento e fantasia nasce a Cagli nel 1991 all’interno dell’antico Palazzo del Seminario Vescovile sotto la direzione artistica Benilde Marini.

La sede di Cagli, oltre alle discipline legate prettamente alla danza, ospita il corso di avviamento professionale e porta avanti tutti i corsi legati al benessere.

La sede è sita in Piazza Giovanni XXIII, 3 Tel. e fax 0721 – 781714

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Inizialmente la MeF si è dedicata alla rielaborazione di vari musical (Moulin Rouge-Chicago-Notre Dame) con coreografie originali di Benilde Marini, con varie repliche anche in Festival nazionali (Saludecio ne è un esempio), successivamente grazie alla collaborazione con coreografi quali Paolo Londi del Pescara Dance Festival, Endro Bartoli dell’Opus Ballet di Firenze, Sponky (coreografo di numerosi video clip e insegnante della trasmissione “amici 2012”) si è dedicata anche alla danza contemporanea.
La mission della MeF è la diffusione dell’arte e della cultura, tanto che molte produzioni sono sempre corredate di testi letterari e di collaborazioni con artisti contemporanei. La cultura viene diffusa attraverso l’interazione delle arti e in molte occasioni MeF ha partecipato ad inaugurazioni di mostre con performance create su commissione (Pandora-Egomiso-Il lupo all’interno del progetto “Tana libera tutti”, che promuovere i giovani artisti Marchigiani patrocinata dalle provincia di Pesaro e Urbino).

Fisioterapia

Manifesto Artsport

Inoltre...

ORIENTALE

Danza Orientale

La danza orientale è tradizionalmente praticata dalle donne, perché esprime interamente la femminilità, la vitalità e la sensualità. La danza orientale è unica nel suo genere: esistono diversi stili, che cambiano a seconda del Paese d'origine, come la danza col velo. In generale, questa danza è caratterizzata dalla sinuosità e dalla sensualità dei movimenti: è di effetto sia con musiche ritmate che lente. Di solito è praticata da danzatrici professioniste.


CAPOEIRA

Capoeira

La capoeira è un'arte marziale brasiliana creata principalmente dai discendenti di schiavi africani nati in Brasile con influenza indigena brasiliana, caratterizzata da elementi espressivi come la musica e l'armonia dei movimenti (per questo spesso scambiata per una danza).


FOLK

Balli Folk

Danze popolari e internazionali



CARAIBICI

Balli caraibici

Salsa (la salsa è nata da un miscuglio di generi musicali quali il Son Cubano, il Merengue Dominicano, la Cumbia Colombiana, la Rumba, il Mambo, il Cha-Cha ed altri ritmi musicali del Caribe. Non si può comunque parlare di Salsa senza riferirsi alle sue radici cioè a Cuba e a “el Son Cubano” genere musicale che nacque nelle campagne della parte orientale di Cuba nella seconda metà del 900). – merengue (quanto riguarda le sue origini il merengue veniva ballato nell’isola che oggi si chiama Repubblica Dominicana dagli schiavi di africani che, a decorrere dalla metà del 1500, furono portati a lavorare in catene nei campi di canna da zucchero, sotto la dominazione spagnola. Le catene ai piedi non consentivano grandi movimenti; ma non impedirono di inventare il passo del merengue, che consisteva nel trasferire ritmicamente il peso del corpo da un piede all'altro) – bachata (sue origini “conosciute” risalgono agli anni venti nella Repubblica Dominicana del secolo XX, il termine bachata definiva un tipo di riunione sociale, così definito per la presenza di vari generi musicali, la parola bachata, è sinonimo di: divertimento, festa. La bachata era una forma di festa che veniva fatta ovunque, sotto l'ombra di un albero del quartiere, o in un angolo qualunque. Il nome designava, dunque, più che un tipo di musica, un ambiente sociale di vicinato o di quartiere, definito per la presenza del ballo ed un insieme di musiche popolari).


LATINI

Salsa

Le danze latino-americanesono una categoria di balli di coppia da competizione che hanno avuto origine in diversi paesi a seconda delle usanze del posto. I 5 balli che la compongono sono:
samba , nato in Brasile; cha cha cha, originario di Cuba; rumba; anch'essa cubana; paso doble; proveniente dalla Spagna; jive, di origine nord-americana.
Questi cinque diversi balli esprimono ciascuno sentimenti diversi che possono essere rappresentati grazie al feeling presente tra i due ballerini, componente fondamentale per questi tipi di balli.


BALLI DI GRUPPO

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Benessere

Il benessere fisico e psichico è garantito attraverso una cura costante e consapevole. L’alimentazione ha un ruolo fondamentale, ma accanto a questa l’attività fisica è l’obiettivo che va tenuto costantemente sotto controllo. La à è un fattore di rischio per le malattie cardiovascolari, il diabete e i tumori. Quindi un’attività fisica regolare è uno degli elementi più importanti per mantenersi in buona salute.
Con la pratica di un’attività fisica regolare il cuore diventa più robusto e resistente alla fatica.
Tra le proposte corso di Pilates MAT WORK. nome deriva dal fatto che gli esercizi vengono eseguiti a corpo libero su di un materassino ("mat").

Il Mat Work racchiude un programma a sé stante di ginnastica globale. Tale programma è facilmente memorizzabile e permette quindi un allenamento realizzabile senza assistenza.
Gli esercizi del Mat Work coinvolgono tutta la muscolatura, mantenendo la coordinazione e l’elasticità di gruppi muscolari che, per lungo tempo, non sono stati usati in modo corretto.

 

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Aerobic

Si distinguono varie discipline: High e Low Impact Aerobic, Step, Body Tone, Body Workout e tante altre, tutte rigorosamente a tempo di musica. Obiettivo comune: coordinazione e senso ritmico, tonificazione e consumo energetico.
Migliora la forza e la resistenza muscolare. Favorisce l'aumento dell'elasticità muscolare ed osteo-legamentosa. Sviluppa la coordinazione neuro-muscolare. Determina l'equilibrio del peso corporeo.

 

Yoga

Yoga

Lo yoga nasce in oriente moltissimi anni or sono.
E' una disciplina che lavora per raggiungere il rilassamento del corpo e della mente, con l'obiettivo finale del benessere psicofisico. Lo yoga è stato dimostrato scientificamente come sia in grado, anche con soli esercizi mentali, di incrementare notevolmente la forza e la prestanza fisica, nonché il benessere complessivo. benefici a livello articolare e circolatorio sono innumerevoli, senza considerare il benessere psicologico interiore.

 

 Bioenergetica

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La bioenergetica è una tecnica psicorporeache si serve di tecniche respiratorie, di esercizi fisici, di posizioni e contatti corporei, associati a un’analisi psicologica e del carattere.
E’ finalizzata a realizzare l’integrazione tra corpo e mente, per aiutare la persona a sciogliere i blocchi energetici e i meccanismi difensivi che si creano sia a livello fisico che psicoemotivo e che inibiscono il piacere e la gioia di vivere.
L’attenzione è pertanto focalizzata sul problema psicologico e sulla sua espressione fisica, che si manifesta nell’aspetto corporeo, nella postura, negli atteggiamenti.

 

Riflessologia

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La Riflessologia Plantareè una tecnica di massaggio applicata principalmente sui piedi, ed eventualmente sulle mani. Si basa sul principio che sui piedi e sulle mani si trovino riflessi tutti gli organi, le ghiandole, e le parti del corpo. Applicando il massaggio riflessologico si può quindi avere un effetto o influire sull'organo corrispondente al riflesso stimolato.
La Riflessologia è una terapia olistica, basata quindi sul principio che ogni aspetto della vita dell'individuo influisca sul benessere e sulla salute della persona, ed opera nell'intento di riequilibrare l'intero organismo al fine di stimolarne le capacità di autoguarigione.

Teatro

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Pensato per chi ha voglia di mettersi in gioco e anche per imparare a conoscere se stessi.

Per relazionarsi e per incentivare aspetti particolari della propria personalità.
Indubbiamente il teatro, pensato sia come corso che come laboratorio, per bambini ma anche per adulti parte dalla capacità di socializzazione e porta ad una crescita culturale e personale.

Nello stesso momento in cui si diventa attori, danzatori o semplici performers ci si relaziona con un pubblico e si crea un contatto interprete-spettatore. Il contatto deve essere volto alla comunicazione che avviene se è chiaro il ruolo e la motivazione che ha portato l’interprete nella sua dimensione.

Ogni bambino durante il gioco interpreta una scena teatrale naturalmente senza sforzo e con convinzione.

Dall’osservazione attenta risultano rilassati e pieni di energia concentrata, nonché completamente assorbiti dall’azione che svolgono sfruttando immaginazione e convinzione. Anche l’artista che dipinge ha lo stesso stato d’animo, lo scrittore e chiunque compie un’operazione artistica si trova in quello che si chiama “stato d’animo creativo”.
La ricerca dei procedimenti per liberare le capacità creative è il centro di interesse di un regista o di un coreografo che ricerchino la volontà di comunicare della loro opera.

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Hip-Hop

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L'hip hop è un movimento culturale nato in prevalenza nelle comunità Afroamericane e Latinoamericane del Bronx, quartiere di New York, nell'anno 1973 (come cita anche il rapper KRS-One nel singolo Hip - Hop Lives ).

Il movimento ha probabilmente mosso i primi passi con il lavoro di DJ Kool Herc che, competendo con DJ Afrika Bambaataa, si dice abbia inventato il termine "hip hop" per descrivere la propria cultura.

Cuore del movimento è stato il fenomeno dei Block party: feste di strada, in cui i giovani afroamericani e latino americani interagivano suonando, ballando e cantando.

Parallelamente il fenomeno del writing contribuì a creare un'identità comune in questi giovani che vedevano la città sia come spazio di vita sia come spazio di espressione.

Negli anni novanta, gli aspetti di questa cultura hanno subito una forte esposizione mediatica varcando i confini americani ed espandendosi in tutto il mondo.

Il riflesso di questa cultura "urbana" ha generato oggi un imponente fenomeno commerciale e sociale, rivoluzionando il mondo della musica, della danza, dell'abbigliamento e del design.

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Jazz-Modern

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Con il termine danza moderna si definiscono generalmente gli sviluppi della danza che, a partire dalla fine del XIX secolo, portarono ad un nuovo modo di concepire la danza di scena.

Nata come ribellione nei confronti della danza accademica, ritenuta troppo rigida e schematica, la danza moderna intendeva procedere alla ricerca di una danza libera, che inizialmente veniva spesso praticata attraverso la provocante forma dell'assolo (oggi detto anche solo), eseguito spesso in spazi non teatrali, per marcare un forte contrasto con lo sfarzo dei grandi balletti.

Loïe Fuller, Isadora Duncan e Ruth St. Denis, poi seguite da Martha Graham e Doris Humphrey, si imposero sulla scena mondiale sviluppando particolari stili di danza libera che poi diedero origine ad una modern dance caratterizzata da una propria estetica e da propri schemi espressivi ed educativi.

In Europa queste tendenze, reimportate e rielaborate da Émile Jaques-Dalcroze e Rudolf von Laban, segnarono la strada del cambiamento, corredate da metodi di insegnamento che gradualmente portarono all'affermazione della danza moderna e in particolare della danza espressionista (Ausdruckstanz).

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Contemporaneo

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La danza contemporanea nasce in Europa e negli Stati Uniti dopo la Seconda guerra mondiale.
Prosegue la rivoluzione attuata dalla danza moderna a favore di nuove espressioni corporee, che talvolta comprendono anche la recitazione.
Dalla nascita della nuova danza non ci saranno più nette classificazioni tra i generi, ma tutta l’energia creativa sarà focalizzata sull’unico obiettivo di comunicare.
La contemporaneità è un luogo caratterizzato dalla contaminazione, dal melting pot, dalla presenza di più elementi che si fondono insieme per dare come risultato qualcosa di nuovo.

Anche per le nuove forme coreografiche accade questo, ma non soltanto in ambito coreutico. Già dai primi anni settanta, infatti, le collaborazioni più disparate tra le varie forme artistiche danno vita a delle performance che poi entreranno a far parte a tutto titolo nella storia della danza come pilastri del cambiamento in atto. La collaborazione più celebre, forse, è quella tra il coreografo Merce Cunningham ed il musicista John Cage, ma anche Alwin Nikolais con le sue sperimentazioni elettroniche al sintetizzatore, Trisha Brown con le sue performance con videocamere e "robottini" meccanici.

A seconda della storia del territorio in cui la danza contemporanea si sviluppa, la ricerca si concentra su aspetti diversi. In America per esempio la ricerca si è molto concentrata sul corpo, avvalendosi anche di pubblicazioni importanti, come il celebre testo The thinking body, di Mabel Todd, originariamente pubblicato nel 1937, un classico dello studio della psicologia umana e dell’effetto dei processi mentali sul movimento. Testi che hanno aiutato i ricercatori della danza a riscoprire un modo diverso di muovere il corpo. La compagnia di Merce Cunningham è stata una fucina di menti brillanti, oltre che di ottimi danzatori, che hanno dato moltissimo allo sviluppo della danza contemporanea: bisogna sicuramente ricordare l’incredibile lavoro sul corpo di Trisha Brown, che gettò le basi per quella che oggi viene chiamata Release technique. O anche il prezioso lavoro di Steve Paxton per la creazione della Contact improvisation, che possiamo datare nel 1972, praticata ancora oggi da molti danzatori nel mondo.
In Europa si sviluppa una ricerca che nutre un’attenzione maggiore alla drammatizzazione, alla storia. Questa attenzione ha dato vita ad esempio al Tanztheater della coreografa tedesca Pina Bausch, che ha creato un vero e proprio genere nel quale la danza e il teatro divengono una cosa sola, moltiplicando i canali comunicativi e toccando corde sottili e profonde della condizione umana.

Anche il ruolo del danzatore è molto cambiato nella danza contemporanea. Un danzatore emancipato e autore di se stesso, al quale il coreografo lascia molto più spazio creativo rispetto al passato. Molto spesso il coreografo contemporaneo delega al danzatore la creazione di frasi coreografiche, che poi assembla e inserisce in un contesto e in uno spazio.

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Classico

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Il centro offre la possibilità di studiare varie tecniche della danza classica.

In primis il Metodo Royal Academy of Dance.
La Royal Academy of Dance è una delle più importanti istituzioni per l'insegnamento della danza classica nel mondo con 5.800 insegnanti registrati in oltre 82 paesi e oltre 190.000 studenti di ogni età e livello. Il metodo R.A.D. prevede due corsi propedeutici per bambini (Pre-primary e Primary) e cinque corsi successivi, dal 1° al 5° grado, attraverso i quali, mediante un’attività anche ludica, si insegnano i principi base della danza e i primi passi. Il programma di ogni corso prevede una parte tecnica, una parte free-movement e una parte di carattere. Attraverso il free-movement (movimento libero), i bambini hanno la possibilità di migliorare le loro capacità espressive e interpretativee sono stimolati e incoraggiati alla ricerca naturale e libera del movimento, non costretti dalla sola tecnica. Con la sezione di carattere presente dal 1° grado, oltre alla pratica mirata a stimolare il senso del ritmo, gli allievi ricevono anche le prime nozioni sulle danze tradizionali, per esempio quella russa.  Nei singoli programmi inoltre sono inseriti specifici esercizi per i maschi. I successivi 6°, 7° e 8° livelli di corso, basati su programmi teatrali, sono dedicati a coloro che intendono proseguire gli studi a livello amatoriale e a coloro che non possiedono le doti necessarie per studiare i programmi Vocational. Infine, ai gradi seguono i livelli superiori Vocational: Intermediate foundation, Intermediate, Advanced foundation, Advanced 1, Advanced 2 e Solo seal. Questi sono corsi più impegnativi, adatti a coloro che hanno particolari possibilità fisiche, musicali ed espressive e che tendenzialmente vogliono proseguire gli studi verso la vera e propria professione del danzatore. Richiedono una frequenza giornaliera e lo studio della tecnica classica, punte, repertorio, sbarra a terra.
Esami
Il superamento degli esami rilascia una valutazione ufficiale e un attestato, riconosciuto a livello internazionale.   Gli esami si svolgono insindacabilmente alla sola presenza dell’esaminatrice ufficiale della Royal Academy e del pianista (obbligatorio - non è possibile sostenere gli esami con musiche registrate). Il programma di ogni grado per gli esami è chiamato "Syllabus" ed è fissato dalla Royal Academy, anche per ciò che riguarda le musiche, ed è lo stesso in tutto il mondo.

Accanto al RAD la scuola propone lezione di tecnica Vaganova. Il merito della Vaganova è stato quello di analizzare in modo dettagliato e decomporre nei singoli elementi tecnici tutti i passi della tradizione accademica, elaborando un sistema di esercizi caratterizzato da un crescendo di difficoltà tecnica e di complessità compositiva, graduato in otto anni di studio, organizzato in modo da assicurare uno studio progressivo e privo di rischi per gli allievi, in relazione all'età e al livello di sviluppo psico-fisico. Questa elaborazione assolutamente sistematica ed esauriente ha costituito una base solida e un punto di riferimento sicuro per gli insegnanti.

Inoltre grazie anche alle guest della scuola, lo studio si amplia anche con lo studio del repertorio e del balletto neoclassico.

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