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Letteratura

Tra le promozioni delle quali si occupa l’associazione c’è anche il settore dedicato alla letteratura.

Da wikipedia:
il termine "letteratura" venne associato alle scritture di tipo "artistico" e "creativo", che sono oggetto di studio dell'estetica. Si determinò così un intreccio semantico con la più antica parola "poesia", un termine del latino medievale che deriva da poësis(a sua volta dal greco poíēsis, da poiêin, "fare") e che indicava eventi e oggetti "fatti" con le parole. La poesiaera dunque l'arte di creare realtà fittizie, mondi immaginari a imitazione dell'unico reale, in analogia con la pittura (Orazio usò la formula ut pictura poësis, "la poesia come la pittura").
Con la secondà metà del XX secolo , di fatto, la letteratura viene spesso considerata parente dello spettacolo, sia nelle rubriche dei giornali e nelle recensioni, sia con il proliferare di molti festival, letture pubbliche e incontri con gli autori. Entrambi poi sembrano partecipare alle regole del mercato e il linguaggio letterario, da sempre in cerca di una propria definizione, sembra cadere nell'anamorfosi che lo vuole mero prodotto .

Le promozioni letterarie vengono fatte attraverso presentazioni degli autori.


Presentazione del libro di Flavio Taini "L'uomo che nacque nell'utero di un romanzo"

FLAVIO TAINI “L’UOMO CHE NACQUE NELL’UTERO DI UN ROMANZO”.

SINOSSI

Fabio nasce dal mito e si fa mito.
Il romanzo di Fabio nasce dalla carta che lo contiene e disvela un mondo di carta.
Come se la vita si possa vivere solo dopo che la si sia scritta, solo dopo aver fissato le stimmate della bellezza su un proprio canovaccio ove trasudi lo sforzo di penetrare, di questa, le regole profonde. E adeguare ad esse regole le nostre energie, affinché diveniamo azione gloriosa, non più corpi immersi nel caos del mondo.
Fabio suggerisce di essere, noi, pagine scritte, stile romanzato, noi stessi miti proiettati in un piano superiore, ove nulla esista di immediato e semplice, ma tutto consista in una mediazione mentale tesa alla illusione di infinito.
Nella esigenza della distruzione del luogo comune che vede la verità albergare in tutto ciò che sia autentico, nasce con Fabio la verità dell’uomo inautentico, falso, mascherato, attore di un teatro della felicità ove le idee della bellezza vivano l’eterno ripetersi di se stesse.
L’autentico della nostra identità, dell’essente, della cosa in sé sarà dunque la volontà dell’inautentico, la volontà, cioè, di essere altro da sé, altro da ciò che è il naturale sentire, altro dal corpo, immune da questo e dalla sua tendenza alla caducità dei sentimenti.
Il romanzo è composto da due storie separate (confluenti in un comune epilogo) che si sviluppano lungo i capitoli intrecciati de “Il non tempo” e de “Il tempo”.
Ne “Il non tempo” nasce Prometeo che, prima dio e poi uomo, subisce la maledizione di Zeus lanciata contro gli umani. Per questa maledizione egli è destinato all’infelicità. Per volere di Zeus, infatti, tutti i sentimenti, le passioni, gli amori umani avranno breve durata, perché il loro carattere sarà ineluttabilmente caduco. Prometeo è incostante, traditore, ma soprattutto è immerso nel corpo del mondo e subisce il fascino della materialità. E’ dunque possessivo, ambizioso, e attratto dai piaceri del corpo. Due donne caratterizzeranno la sua triste esistenza: Scintilla e Ludica. Scintilla è mente e coscienza, sente la necessità di dare un senso alla vita, e intravede un livello superiore di esistenza nel quale l’uomo possa vivere la gloria delle azioni che mirano alla bellezza, ovvero all’eternità. Ludica è, al contrario, corpo e materialità. Avida di piaceri, essa è priva di qualsiasi coscienza, e pur di raggiungere i suoi scopi è capace di servirsi di qualsiasi mezzo, concependo anche il delitto, che ella compie con la naturalezza di una amoralità caotica, e quasi innocente per la sua connaturata assenza di rimorso. Prometeo, dapprima attratto da Scintilla, subirà poi il fascino diabolico di Ludica, al quale non saprà resistere.
Ne “Il tempo” vive Fabio, il protagonista reale del libro. Egli è un ragazzo contemporaneo che brucia i suoi giorni giocando a poker e al biliardo. E’ pigro, vuoto, con poca voglia di studiare. La consapevolezza del suo vivere inconcludente, in una assenza di senso e di entusiasmo, lo opprime fino all’angoscia, e lo costringe dentro una costante paura che sottende a tutta la sua vita. Ma Fabio è predestinato ad accogliere in sé la reincarnazione di Prometeo, e ciò lo renderà glorioso (secondo il significato che il libro dà alla gloria), ossia egli sarà l’eletto che spezzerà per sempre la maledizione di Zeus. In una misteriosa quanto surreale superfetazione dei muscoli e della coscienza, Fabio elaborerà la sua filosofia della maschera, a ciò obbligato dall’incontro con Scintilla, arrivata a lui dal mondo dei primordi, e della quale si innamora al suo primo apparirgli. “Egli potrà averla solo se diventerà glorioso – lei lo ammonisce – e se salverà lei stessa e l’intera umanità dalla maledizione di Zeus”. La mente di Fabio, così stimolata dalla bellezza di Scintilla, inizia un complicato percorso di autocoscienza, resistendo anche alle allettanti tentazioni di Ludica, che, in perpetua lotta con Scintilla, giunge da un lontano passato e sfida Fabio a una memorabile partita di biliardo.
Il libro è la guerra contro se stessi, che da sempre caratterizza l’essere uomo. La volontà d’essere altro da sé, di definirsi in un altrove dove abita il mito, e da dove il mondo appare un contenitore di corpi insensati e infelici.
E così Fabio vive un altrove dove la realtà si tinge di surreale. Sicché Fabio si dissolve nel libro, e il libro si dissolve in lui, non ha un corpo, né una dimensione, né una storia, come non fosse mai scritto, ovvero come se fosse scritto nel mito. Esso si scioglie nell’aria di un mondo il cui ossigeno risulta irrespirabile per l’uomo reale, e parla di un mondo che non apparterrebbe all’uomo. Il libro è forse soltanto un flusso di coscienza, popolato da spiriti, e vissuto da Fabio nella sua profonda trasformazione transumanista.

FLAVIO TAINI

copertina 1


 

 

Presentazione del romanzo di Flavio Taini “Finché i tuoi occhi mi cercheranno”

Agosto 2015 pubblicazione del libro sull'attività dei primi 5 anni di dance immersion festival dal titolo "Il respiro dello spazio" editoda Nicomp L.E.

SINOSSI AL ROMANZO “FINCHE’ I TUOI OCCHI MI CERCHERANNO”.

L’Io narrante non è, non esiste, non firma, rinuncia ad affermarsi come ente. Ma non rinuncia alla felicità. E forma, col suo romanzo, un manuale per essere felici. La narrazione si sviluppa veloce nella tipica tensione del giallo, ma la meta non è la scoperta dell’assassino: il premio per il lettore è la felicità. Tutto si scioglie via via che le pagine scorrono, tutti i nodi, le paure; e la grande mentitrice (la cultura di cui siamo figli) viene smascherata. L’io narrante (Franco) guida il lettore sul sentiero della liberazione, lo porta dentro gli inganni della nostra cultura, dentro quella episteme che lo ha imprigionato fin dai primi vagiti della vita, gli fa provare tutti i veleni di quel falso rimedio, per giungere infine alla guarigione completa. Seguendo la strada invertita di quello che fu il cammino dantesco, il narratore parte dalla terribilità del cielo e approda alla gloria della terra. E’ lì l’eternità, nella regola assoluta del divenire. Ciò che ha spaventato da sempre gli uomini (il venire dal nulla e lì finire: il divenire) è invece quel premio di felicità eterna ch’essi hanno invano cercato nelle regole della trascendenza, nelle regole del cielo. Via via che il cammino procede, il narratore fa giustizia di tutti i valori epistemici che lo hanno dannato, e si ritrova purificato dentro un corpo approdato oltre l’umano, nell’assenza di ogni impulso egolatrico, nella poesia soffusa di piacere, nel semplice sparire dei giorni, in ciò che gli farà dire: “la felicità sta in un morire”.
Non un libro da leggere, ma un libro da bere. E solo per assetati. Gli effetti saranno gli stessi di un eterno brindisi: il galleggiare in un divenire felice.

Copertina-Taini