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Contemporaneo

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La danza contemporanea nasce in Europa e negli Stati Uniti dopo la Seconda guerra mondiale.
Prosegue la rivoluzione attuata dalla danza moderna a favore di nuove espressioni corporee, che talvolta comprendono anche la recitazione.
Dalla nascita della nuova danza non ci saranno più nette classificazioni tra i generi, ma tutta l’energia creativa sarà focalizzata sull’unico obiettivo di comunicare.
La contemporaneità è un luogo caratterizzato dalla contaminazione, dal melting pot, dalla presenza di più elementi che si fondono insieme per dare come risultato qualcosa di nuovo.

Anche per le nuove forme coreografiche accade questo, ma non soltanto in ambito coreutico. Già dai primi anni settanta, infatti, le collaborazioni più disparate tra le varie forme artistiche danno vita a delle performance che poi entreranno a far parte a tutto titolo nella storia della danza come pilastri del cambiamento in atto. La collaborazione più celebre, forse, è quella tra il coreografo Merce Cunningham ed il musicista John Cage, ma anche Alwin Nikolais con le sue sperimentazioni elettroniche al sintetizzatore, Trisha Brown con le sue performance con videocamere e "robottini" meccanici.

A seconda della storia del territorio in cui la danza contemporanea si sviluppa, la ricerca si concentra su aspetti diversi. In America per esempio la ricerca si è molto concentrata sul corpo, avvalendosi anche di pubblicazioni importanti, come il celebre testo The thinking body, di Mabel Todd, originariamente pubblicato nel 1937, un classico dello studio della psicologia umana e dell’effetto dei processi mentali sul movimento. Testi che hanno aiutato i ricercatori della danza a riscoprire un modo diverso di muovere il corpo. La compagnia di Merce Cunningham è stata una fucina di menti brillanti, oltre che di ottimi danzatori, che hanno dato moltissimo allo sviluppo della danza contemporanea: bisogna sicuramente ricordare l’incredibile lavoro sul corpo di Trisha Brown, che gettò le basi per quella che oggi viene chiamata Release technique. O anche il prezioso lavoro di Steve Paxton per la creazione della Contact improvisation, che possiamo datare nel 1972, praticata ancora oggi da molti danzatori nel mondo.
In Europa si sviluppa una ricerca che nutre un’attenzione maggiore alla drammatizzazione, alla storia. Questa attenzione ha dato vita ad esempio al Tanztheater della coreografa tedesca Pina Bausch, che ha creato un vero e proprio genere nel quale la danza e il teatro divengono una cosa sola, moltiplicando i canali comunicativi e toccando corde sottili e profonde della condizione umana.

Anche il ruolo del danzatore è molto cambiato nella danza contemporanea. Un danzatore emancipato e autore di se stesso, al quale il coreografo lascia molto più spazio creativo rispetto al passato. Molto spesso il coreografo contemporaneo delega al danzatore la creazione di frasi coreografiche, che poi assembla e inserisce in un contesto e in uno spazio.

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Ph: Pierluigi Abbondanza